CARTOLINA BRINDISINI sito

La storia di un popolo ridotto in miseria, e ormai allo sbando, raccontata con l'ironia tipica di chi ha poco e non si aspetta niente da una vita segnata dalla guerra.

“Fa che non tornino gli aeroplani” è il grido unanime della gente che è sopravvissuta a quella tragica notte e che ha preso consapevolezza di aver perso tutto e di ritrovarsi dentro una guerra che non è sua e che non ha voluto, l’urlo di dolore di chi pensava che Brindisi non sarebbe mai stato un “obiettivo strategico”, di chi si è sentito “nudo e crudo”.

Spettacolo scritto da Jenny Ribezzo ed è la storia di una comunità di brindisini scampati al bombardamento dell’8 novembre del 1941 che trova ricovero in una vecchia masseria della contrada di Sciannaricchiedda, vicino San Vito dei Normanni. Canti popolari melodici e pieni di pathos accompagneranno gli spettatori in un appassionante viaggio in un passato pulsante di vita e ben più ricco di sentimenti rispetto ai giorni nostri.


È la storia di una donna, Cuncetta, costretta a crescere i figli da sola e che deve frenare le attenzioni eccessive di un proprietario terriero troppo vicino alle camicie nere; è la storia di una ragazza poco più che ventenne nella quale, in un clima di stenti e di sofferenza, si consolida e si rafforza il valore della famiglia.
Cuncetta esprimerà l’assoluta certezza del ritorno del marito e ricorderà, in chiusura di spettacolo, le ultime parole del suo amato, con la struggente “Cuncetta mia”. LA COMPAGNIA HA , PER L'OCCASIONE, INCISO UN CD CON I CANTI DELLO SPETTACOLO.